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sabato 1 febbraio 2020
lunedì 13 gennaio 2020
La Fiamma Puglia avanza
L’inaugurazione della sede di Barletta Puglia segna l’espansione del movimento sociale nel segno della linea tracciata dalla federazione di Bari ed accettata a livello regionale e nazionale. Ricreare una casa di italiani con varie sensibilità ma accomunate dall’unico sentimento di amore per la patria ed il popolo italiano, che deve ritornare ad essere sovrano è libero.
Coniugare il progresso con la libertà nella visione della socializzazione politica è possibile ed è compito degli unici eredi del msi-dn di Almirante tornare a riproporlo, coltivarlo e diffonderlo nella popolazione, per una nazione grande e forte.
Per una Grande Italia !!!
Coniugare il progresso con la libertà nella visione della socializzazione politica è possibile ed è compito degli unici eredi del msi-dn di Almirante tornare a riproporlo, coltivarlo e diffonderlo nella popolazione, per una nazione grande e forte.
Per una Grande Italia !!!
sabato 4 gennaio 2020
Eliminazione generale Solemani, grave vulnus per la stabilità del Mediterraneo.
L' uccisione del generale iraniano getta il medioriente in una forte instabilità denotando ancora una volta la divisione tra sciiti e sunniti appoggiati dagli USA e suoi alleati dell'area.
La politica d'oltre oceano segna ancora una volta una miopia ed arroganza che nei prossimi giorni darà vita ad una forte instabilità.
Uccidere un nemico indicandolo come un terrorista e non riconoscendo il livello dello scontro tra ideologie politiche è ancora una volta segno di immaturità ed incapacità di geopolitica. Siriani, iraniani ed iracheni che si compatteranno ancora di più in un unico blocco anti ISIS ed anti sunniti e sionisti.
Se gli americani chiederanno all'Italia un appoggio nell'area, esso va negato, per manifesta incapacità.
Difronte allo scenario che ora si va delineando con l'altro fronte libico dove i due schieramenti si contrappongono è realmente preoccupante, dove da una parte ci sono i contractor russi e dall'altra il finto nemico americano turco; ma in tutto questo l'Italia e la incapace Europa stanno a guardane come un marito impotente guarda la moglie con un altro uomo. Siamo davvero in una piccola Italia ed in una impotente Europa.
Ricordiamo che il Mediterraneo è mare nostrum e che tutto ciò che avviene deve importarci con scelte di campo ed azioni militari di un certo spessore. E' ritornato il momento di mobilitare e riacquistare un area di influenza e tolleranza che ci assicuri la massima protezione. E questo possiamo farlo solo con l'uso delle armi e dei nostri soldati, creare una zona cuscinetto tra Libia e isole greche.
Cosa questa che sarà ardua per la nostra Nazione visti i governi di poltronari che si sono succeduti negli anni, incapaci di una decisione autonoma e che invocano sempre la NATO, che da statuto non impedisce la risoluzione autonoma delle nazioni, potendo ben fare l'Italia ciò che fa Isdraele per garantirsi l'inviolabilità del territorio.
la situazione è alquanto esplosiva ed il nostro ministro degli esteri non si vede, non si sente, non è capace di organizzare una azione diplomatica, ma evidentemente aspetta istruzioni.
E' necessaria una patria più spartana e capace di combattere, i VENTI DI GUERRA si avvicinano e devono trovarci preparati.
La politica d'oltre oceano segna ancora una volta una miopia ed arroganza che nei prossimi giorni darà vita ad una forte instabilità.
Uccidere un nemico indicandolo come un terrorista e non riconoscendo il livello dello scontro tra ideologie politiche è ancora una volta segno di immaturità ed incapacità di geopolitica. Siriani, iraniani ed iracheni che si compatteranno ancora di più in un unico blocco anti ISIS ed anti sunniti e sionisti.
Se gli americani chiederanno all'Italia un appoggio nell'area, esso va negato, per manifesta incapacità.
Difronte allo scenario che ora si va delineando con l'altro fronte libico dove i due schieramenti si contrappongono è realmente preoccupante, dove da una parte ci sono i contractor russi e dall'altra il finto nemico americano turco; ma in tutto questo l'Italia e la incapace Europa stanno a guardane come un marito impotente guarda la moglie con un altro uomo. Siamo davvero in una piccola Italia ed in una impotente Europa.
Ricordiamo che il Mediterraneo è mare nostrum e che tutto ciò che avviene deve importarci con scelte di campo ed azioni militari di un certo spessore. E' ritornato il momento di mobilitare e riacquistare un area di influenza e tolleranza che ci assicuri la massima protezione. E questo possiamo farlo solo con l'uso delle armi e dei nostri soldati, creare una zona cuscinetto tra Libia e isole greche.
Cosa questa che sarà ardua per la nostra Nazione visti i governi di poltronari che si sono succeduti negli anni, incapaci di una decisione autonoma e che invocano sempre la NATO, che da statuto non impedisce la risoluzione autonoma delle nazioni, potendo ben fare l'Italia ciò che fa Isdraele per garantirsi l'inviolabilità del territorio.
la situazione è alquanto esplosiva ed il nostro ministro degli esteri non si vede, non si sente, non è capace di organizzare una azione diplomatica, ma evidentemente aspetta istruzioni.
E' necessaria una patria più spartana e capace di combattere, i VENTI DI GUERRA si avvicinano e devono trovarci preparati.
domenica 22 dicembre 2019
La sfida elettorale tra dittature di pensiero!
Si avvicina la sfida alle regionali ed alcuni comuni del barese, l'identificazione del candidato del cdx che sfiderà il governatore uscente ancora una volta è stato fatto con accordi di partito e non con voto popolare. Tale scelta di evidente risoluzione in riferimento al bluff delle primarie del comune di Bari segna l'incapacità del potere politico di disciplinare un processo democratico come il voto alle primarie, che aperto a chiunque snatura l'identificazione politica del candidato alla carica di governo e presta il fianco ad inserimenti di soggetti che nulla hanno a che fare con il sentimento di partito o di identificazione d'area, tanto quanto la spartizione partitica delle forze di maggior peso che escludono dalle decisioni i movimenti più piccoli, cercando solo di assorbirli e gestirli.
Se poi individuiamo l'ulteriore vulnus dello sbarramento della raccolta delle firme e del minimo da raggiungere, un fetta sempre più crescente di pensiero politico e di cittadinanza viene esclusa dalla partecipazione democratica, consegnando le istituzioni a pochi partiti ed élite.
Va posto un freno all'arroganza del sistema maggioritario e riservare un area di partecipazione per la rappresentanza delle minoranze sociali che devono poter esprimere in via diretta il loro pensiero nelle assemblee del popolo e non costrette a chinarsi ai partiti maggioritari.
La Repubblica si ha solo con la massima rappresentanza e con il coinvolgimento del popolo elettore attivo; non a caso da quando c'è il sistema maggioritario la percentuale di astenuti al voto aumenta sempre più, mentre con il sistema proporzionale si arrivava ad altissime percentuali di votanti (sino al 70 %). Questo è un elemento che deve farci riflettere sulla opportunità di farci tornare ad un sistema proporzionale, che garantiva la rappresentanza di tutte le componenti sociali senza compromessi e la maggior affluenza a voto del popolo.
Se poi individuiamo l'ulteriore vulnus dello sbarramento della raccolta delle firme e del minimo da raggiungere, un fetta sempre più crescente di pensiero politico e di cittadinanza viene esclusa dalla partecipazione democratica, consegnando le istituzioni a pochi partiti ed élite.
Va posto un freno all'arroganza del sistema maggioritario e riservare un area di partecipazione per la rappresentanza delle minoranze sociali che devono poter esprimere in via diretta il loro pensiero nelle assemblee del popolo e non costrette a chinarsi ai partiti maggioritari.
La Repubblica si ha solo con la massima rappresentanza e con il coinvolgimento del popolo elettore attivo; non a caso da quando c'è il sistema maggioritario la percentuale di astenuti al voto aumenta sempre più, mentre con il sistema proporzionale si arrivava ad altissime percentuali di votanti (sino al 70 %). Questo è un elemento che deve farci riflettere sulla opportunità di farci tornare ad un sistema proporzionale, che garantiva la rappresentanza di tutte le componenti sociali senza compromessi e la maggior affluenza a voto del popolo.
giovedì 5 dicembre 2019
Emilio colpisce ancora!
Non si è placata la bufera sulla sanità pugliese che giunge un'altra sconcertante notizia dal consiglio regionale, il nostro governatore vuole far entrare i privati nella gestione delle acque pubbliche dall'acquedotto pugliese.
Tale ingresso determinerebbe la privatizzazione di fatto del bene primario che è l'acqua potabile, in una regione che per sua natura soffre la scarsità di un bene essenziale per la vita umana come l'acqua.
Le lobby del privato non vogliono cessare la loro offensiva verso la libertà dei popoli, ma la cosa che sconcerta e che proprio il PD, erede dei quel PCI da sempre avverso al privato, è oggi lo strumento per l'offensiva neo liberista che sta mietendo vittime nella società civile.
Emiliano fermati!
No all'ingresso dei privati nella gestione pubblica di un bene primario!
Tale ingresso determinerebbe la privatizzazione di fatto del bene primario che è l'acqua potabile, in una regione che per sua natura soffre la scarsità di un bene essenziale per la vita umana come l'acqua.
Le lobby del privato non vogliono cessare la loro offensiva verso la libertà dei popoli, ma la cosa che sconcerta e che proprio il PD, erede dei quel PCI da sempre avverso al privato, è oggi lo strumento per l'offensiva neo liberista che sta mietendo vittime nella società civile.
Emiliano fermati!
No all'ingresso dei privati nella gestione pubblica di un bene primario!
domenica 1 dicembre 2019
Convegno sui 5G e la socializzazione
Durante il convegno sui 5G si sono toccati punti sul progresso tecnologico e la socializzazione contro l'egoismo dell'impresa e le teorie neo liberiste, individuando nella rifondazione della repubblica del lavoro una evoluzione dello Stato democratico oggi al collasso.
Un nuovo Stato fondato su quattro poteri, ovvero con l'introduzione di un potere costituzionale che controlli la corretta applicazione della volontà popolare, il tribuno del popolo.
W l'Italia
W la Repubblica del lavoro
giovedì 21 novembre 2019
La Regione Puglia ancora in prima pagina.... Pierino la peste!
Ancora una tegola sulla gestione della nostra regione, la difesa "non hanno prove" è corretta processualmente, ma è una ammissione di chiara responsabilità politica. Un modo di governare le istituzioni criticabile sotto tutti i punti di vista.
In politica il sospetto è condanna, se poi aggiungiamo che il sospetto è una ipotesi di accusa di un'altra istituzione dello Stato la conclusione è solo una, dimissioni, dimissioni, dimissioni!!!
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